Informazioni aggiuntive
| Produttore | Cà del Bosco |
|---|---|
| Anno | NV |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero |
| Località | Erbusco, Franciacorta, Italia, Lombardia |
| Gradazione Alcolica | 13% |
| Tipologia | Metodo Classico |

€300,00
| Produttore | Cà del Bosco |
|---|---|
| Anno | NV |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero |
| Località | Erbusco, Franciacorta, Italia, Lombardia |
| Gradazione Alcolica | 13% |
| Tipologia | Metodo Classico |
Dom Pérignon è la cuvée di prestigio della maison Moët & Chandon, ed è senza dubbio lo Champagne più conosciuto al mondo . Deve il suo nome a Dom Pierre Pérignon (1638-1715), un monaco benedettino che fu nominato cellerario dell’Abbazia di Hautvillers nel 1668 . Sebbene non abbia “inventato” lo Champagne (le bollicine erano già note), Dom Pérignon dedicò la sua vita a perfezionarne la produzione, introducendo tecniche innovative come l’assemblaggio di uve provenienti da diversi cru e la pressatura soffice per ottenere vino bianco da uve nere . La sua ambizione era creare “il miglior vino del mondo” .
La prima annata di Dom Pérignon commercializzata fu il 1921, ma solo 300 bottiglie furono prodotte in quell’occasione . La messa in commercio su larga scala iniziò nel 1936, riscuotendo un immediato successo mondiale .
La filosofia di Dom Pérignon si basa su alcuni principi fondamentali e rigorosi:
Solo annate eccezionali: a differenza di molti Champagne non millesimati, Dom Pérignon viene prodotto esclusivamente nelle annate ritenute all’altezza degli elevati standard qualitativi della maison . Se un’annata non è considerata sufficientemente eccezionale, non viene prodotta alcuna bottiglia di Dom Pérignon.
Millesimato puro: ogni bottiglia è l’espressione fedele di una singola annata, senza assemblaggi con vini di riserva di anni diversi .
Lunghi affinamenti: per realizzare questo Champagne sono necessari almeno otto anni di affinamento sui lieviti in cantina . Questo lungo processo riflette la ricerca di maturità ed equilibrio.
Grand Cru: le uve provengono esclusivamente da vigneti classificati Grand Cru .
Oggi Dom Pérignon fa parte del gruppo LVMH (Moët Hennessy Louis Vuitton), proprietario della maison Moët & Chandon . Il volume di bottiglie prodotte ogni annata è un segreto gelosamente custodito .
L’annata 2010 è stata definita una “scommessa audace” e il frutto di un’intuizione coraggiosa da parte del team di Dom Pérignon, guidato dall’allora Chef de Cave Vincent Chaperon .
Il 2010 è stato un anno climaticamente rude, contrastato e pericoloso per la Champagne :
Inverno rigido e primavera tardiva e secca.
Estate calda, con scarsità di piogge che confermava un’annata particolarmente arida.
Metà agosto: due giorni di piogge diluviali (15-16 agosto) hanno sconvolto la traiettoria ideale, causando la comparsa di botrytis (muffa nobile) su parte delle uve, in particolare sui Pinot Noir .
Nonostante la minaccia della botrytis, Vincent Chaperon e il suo team presero una decisione rischiosa: sacrificare una parte del raccolto (circa il 20%) per concentrarsi esclusivamente sui grappoli migliori, quelli rimasti sani . La vendemmia iniziò in presenza di botrytis, ma la maison decise di dedicarsi esclusivamente ai grappoli risparmiati dal fungo, anticipando il “salvataggio” di eccellenti Pinot Noir .
Questa visione esperta della situazione permise di salvare uve di qualità eccezionale. I Pinot Noir raccolti provenivano dai pendii più ripidi e ben drenati di Verzenay, Mailly e Bouzy, dove l’acqua non ristagnava . Parallelamente, gli Chardonnay beneficiarono di una maturazione completa, mostrando ricchezza, concentrazione e un equilibrio definito come “il più alto degli ultimi trent’anni” .
Il risultato fu un’annata sorprendentemente riuscita, che molti critici hanno paragonato alla leggendaria annata 1982 per il suo comportamento al momento del lancio .
Lo Champagne Dom Pérignon Vintage 2010 è ottenuto da un assemblaggio dei due vitigni nobili della Champagne:
Pinot Noir: proveniente dai Grand Cru di Verzenay, Mailly e Bouzy, ha dato struttura, corpo e complessità al vino .
Chardonnay: ha contribuito con eleganza, freschezza e mineralità .
L’equilibrio tra i due vitigni è descritto come “il più alto” degli ultimi trent’anni .
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Champagne AOC Millesimato |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Noir |
| Annata | 2010 |
| Gradazione alcolica | 12,5% vol |
| Dosaggio | Brut (circa 5,3 g/l di zuccheri residui) |
| Affinamento sui lieviti | Minimo 8-10 anni |
| Agricoltura | Tradizionale, uve da Grand Cru |
| Temperatura di servizio | 8-10 °C |
| Potenziale di invecchiamento | 2020 – 2030 / 2035 |
Aspetto
Colore giallo dorato medio, con riflessi verdognoli e limpidezza brillante .
Profumo
Il bouquet è intenso, complesso, fresco e seducente :
Frutta esotica e tropicale: note luminose di mango verde, melone, ananas emergono immediatamente .
Agrumi: scorza d’arancia, mandarino, pompelmo .
Note tostate e pasticcere: caffè tostato, cioccolato all’arancia, brioche, madeleine, crosta di pane .
Fiori: sensazioni tattili di peonia, gelsomino e lillà .
Sentori più scuri: crema di funghi, sottobosco e persino note petrolifere (diesel) che ricordano certi grandi bianchi invecchiati .
Palato
L’attacco in bocca è ampio, pieno, massiccio – il vino impone subito la sua presenza :
Texture: avvolgente, setosa, con un cocco di setosità che avvolge il palato .
Struttura: concentrata, ferma e diretta. Il vino è descritto come succoso e potente .
Acidità: vivace e ben presente, sorprendentemente elevata per la ricchezza del vino, che garantisce freschezza e longevità .
Sapidità minerale: una vena gessosa, salina e minerale attraversa il palato, portando freschezza e precisione .
Spezie: note di pepe e spezie emergono nella parte centrale .
Finale: lungo, persistente, estensivo, con un’energia che si prolunga e una brillantezza sapida che lascia la bocca rinfrescata e desiderosa di un altro sorso .
Il Dom Pérignon Vintage 2010 ha ricevuto punteggi eccellenti dalla critica internazionale:
| Fonte | Punteggio |
|---|---|
| Wine Spectator | 96/100 |
| Wine Enthusiast | 96/100 |
| Tastingbook | 96/100 |
| Falstaff | 95/100 |
| Jancis Robinson | 18.5/20 |
| Robert Parker (Wine Advocate) | 92-93/100 |
| James Suckling | 98/100 |
Bottiglia 0,75L: circa 170-190 €
Jéroboam 3L: circa 2.390 €
Temperatura di servizio: 8-10 °C .
Decantazione: si consiglia di lasciare respirare il vino per circa 30 minuti prima di servirlo, oppure di versarlo delicatamente nel bicchiere e attendere .
Abbinamenti consigliati:
Aperitivo con amuse-bouche raffinati .
Crostacei e frutti di mare: aragosta, gamberi, scampi .
Pesce nobile: salmone affumicato, lucioperca .
Pollame pregiato e medaglioni di vitello in salsa di panna .
Sushi e ceviche .
Formaggi di capra stagionati .
Il Dom Pérignon Vintage 2010 incarna perfettamente la filosofia della maison: è il frutto di intuizione e maestria, una scommessa vinta contro le avversità climatiche grazie all’esperienza e al coraggio . Come ha dichiarato Vincent Chaperon, per realizzare questa annata ci sono voluti “tanta abilità e altrettanta umiltà” .
Non è solo uno Champagne: è un atto di creazione, l’espressione più alta di un’annata e di un terroir, capace di unire potenza ed eleganza, ricchezza e freschezza, contrasto e armonia . Con un potenziale di invecchiamento che supera agevolmente il 2030, questo vino continuerà a evolvere e sorprendere per molti anni a venire .
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