Informazioni aggiuntive
| Produttore | Barone Pizzini |
|---|---|
| Anno | NV |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Nero |
| Località | Erbusco, Franciacorta, Italia, Lombardia |
| Gradazione Alcolica | 12% |
| Tipologia | Metodo Classico |
€40,00
| Produttore | Barone Pizzini |
|---|---|
| Anno | NV |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Nero |
| Località | Erbusco, Franciacorta, Italia, Lombardia |
| Gradazione Alcolica | 12% |
| Tipologia | Metodo Classico |
L’azienda I Gigli è il progetto di Angelo Bertacchini, un vignaiolo che i media hanno soprannominato il “vignaiolo della Contea Hobbit di Oneta”. La sua cantina si trova a Oneta, una frazione di Borgo a Mozzano in provincia di Lucca, un luogo descritto come un gioiello nascosto tra i boschi della Toscana. L’azienda è il perfetto esempio di artigianalità pura: la vigna è di poco più di mezzo ettaro, e la cantina è così piccola che anche poche persone la rendono già affollata. Angelo ricopre da solo tutti i ruoli, da vignaiolo a cantiniere fino a imbottigliatore e corriere.
La scelta più ardita e caratterizzante di Bertacchini è stato puntare su un vitigno autoctono dimenticato, la Barsaglina (chiamata Massaretta a pochi chilometri di distanza). Tradizionalmente vinificata in rosso in uvaggio, Angelo ha deciso di utilizzarla per creare spumanti Metodo Classico, un’idea quasi “utopistica” per una zona vocata a funghi e castagne, ma che lui ha trasformato in realtà dopo studi accurati sul potenziale del vitigno. La sua filosofia è quella di esprimere l’identità più pura del territorio, realizzando produzioni su scala microscopica con fermentazioni spontanee e lunghi affinamenti.
Il Gigli Metodo Classico Brut è la sua creatura più celebre e rappresenta l’apice di questa scommessa. È uno spumante prodotto in quantità microscopiche (si parla di poche centinaia di bottiglie), che nasce per chi cerca l’identità più che la produzione di massa.
Vitigno: 100% Barsaglina.
Metodo: Classico, con un lunghissimo affinamento sui lieviti di almeno 24-36 mesi (le prime versioni parlavano di 36 mesi, le più recenti menzionano almeno 24).
Dosaggio: Sebbene etichettato come Brut, il dosaggio è estremamente contenuto, intorno ai 5 g/l, uno stile molto vicino all’Extra Brut, che punta sulla purezza e la tensione piuttosto che sulla morbidezza.
Vinificazione: Pressatura di grappoli interi, fermentazione alcolica e malolattica spontanee, imbottigliamento ad aprile, sboccatura à la glace. La gradazione alcolica è del 12.5%.
Aspetto: Si presenta con un colore giallo-rosato pallido e riflessi ramati, con un perlage fine e penetrante.
Naso: Al naso, la critica descrive un bouquet fine e complesso, dove si intrecciano note di scorza di agrumi e melograno, con sentori che svelano la maturità del frutto e l’influsso del lungo affinamento.
Palato: Al palato è definito croccante, vibrante ed estremamente secco. L’acidità è vivace e dona freschezza, mentre il sorso è preciso e verticale. Il finale è pulito e persistente, con sottili note di frutta rossa che emergono in sottofondo.
Temperatura di servizio: si consiglia di servirlo fresco, a 6-8°C.
Abbinamenti: La sua sapidità e la sua struttura lo rendono un vino gastronomico, perfetto non solo come aperitivo ma anche per accompagnare antipasti e primi piatti di terra e salumi
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