Informazioni aggiuntive
| Produttore | Mesa |
|---|---|
| Anno | 2020 |
| Vitigni | Vermentino |
| Località | Italia, Sardegna |
| Gradazione Alcolica | 13,5% |
| Tipologia | Metodo Classico |
€25,00
| Produttore | Mesa |
|---|---|
| Anno | 2020 |
| Vitigni | Vermentino |
| Località | Italia, Sardegna |
| Gradazione Alcolica | 13,5% |
| Tipologia | Metodo Classico |
L’azienda Alessandro Tofanari è situata sulle dolci colline che guardano le torri di San Gimignano, nel cuore della Toscana. Il podere si chiama La Castellaccia.
Alessandro Tofanari, viticoltore toscano di nascita, ha iniziato il suo progetto enologico nel 2001. Tuttavia, la sua storia con il vigneto ideale iniziò quasi dieci anni prima, quando individuò la parcella perfetta, anche se ci vollero anni di trattative per convincere il proprietario a vendergli il Podere La Castellaccia.
Insieme alla moglie Simona Orsini, Alessandro è diventato una figura di riferimento nel territorio di San Gimignano, tanto da essere soprannominato localmente il “patrono della Vernaccia”. Questo soprannome deriva dalla sua capacità di trovare vecchi vigneti abbandonati e riportarli in vita, valorizzando un vitigno bianco spesso trascurato.
L’azienda si estende su 54 ettari totali, di cui circa 5-8 ettari coltivati a vite. Il resto della proprietà è dedicato a cereali (orzo e avena) e ulivi, sempre in biologico, e agli animali (cavalli).
Alessandro Tofanari adotta un approccio produttivo estremamente rispettoso della natura:
Agricoltura biologica certificata dal 2003
Principi biodinamici – l’azienda segue i dettami della biodinamica pur mantenendo la certificazione biologica
Biodiversità: coltivazione di cereali e presenza di animali contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema
Vendemmia esclusivamente manuale
L’obiettivo di Alessandro e Simona è produrre vini che siano “fotografie liquide” dell’annata e del suolo, rinunciando a interventi invasivi per lasciare che la natura faccia il suo corso.
I vigneti si trovano a 400 metri sul livello del mare, su terreni prevalentemente composti da sabbia e calcare. Questi suoli, ricchi di fossili del Pliocene, conferiscono ai vini una spiccata mineralità e note marine.
Le viti hanno un’età compresa tra 40 e 70 anni. Queste vecchie viti, insieme al terreno argilloso ricco di fossili, forniscono una complessità ai vini che permette loro di invecchiare notevolmente.
Una curiosità affascinante legata a Tofanari è la riscoperta di un’antica tecnica di coltivazione etrusca chiamata “vigna maritata” (vite maritata). In questa pratica tradizionale, le viti venivano allevate su alberi da frutto vivi, che fungevano da sostegno naturale. Tra i filari, larghi circa 10 metri, venivano coltivati ortaggi e cereali. Alessandro ha recentemente iniziato a lavorare con un piccolo appezzamento piantato in questo modo, recuperando una tradizione quasi dimenticata.
La ‘Sassa’ è una Vernaccia di San Gimignano di Alessandro Tofanari, quella che rappresenta l’espressione più pura e quotidiana del suo lavoro. È un vino che alcuni definiscono un’interpretazione rustica della Vernaccia, con il giusto grado di struttura e un’ottima spalla acida. È diretto, spontaneo, caratterizzato da note gessose e marine.
Il nome “Sassa” (che in alcuni dialetti toscani significa “sasso” o “pietra”) evoca la natura minerale e sassosa dei terreni da cui provengono le uve.
Il vino è ottenuto al 100% da uve Vernaccia di San Gimignano.
Le uve provengono da viti vecchie (40-70 anni) piantate su terreni sabbiosi e calcarei, ricchi di fossili marini, a 400 metri di altitudine. Questo terroir dona al vino la sua tipica mineralità e sapidità.
Il processo produttivo è semplice e non interventista:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Vendemmia | Manuale |
| Pressatura | Soffice, con breve macerazione sulle bucce di 3 ore |
| Fermentazione | Spontanea con lieviti indigeni in acciaio inox |
| Affinamento | Circa 12 mesi in acciaio inox |
| Chiarifica/Filtrazione | Nessuna – il vino non è né chiarificato né filtrato |
| Produzione annua | circa 6.000 bottiglie |
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Vernaccia di San Gimignano DOCG |
| Vitigno | Vernaccia 100% |
| Gradazione alcolica | 12,5% vol |
| Vinificazione/Affinamento | Acciaio inox, 12 mesi |
| Filosofia | Biologica e biodinamica, lieviti indigeni, nessuna filtrazione |
| Temperatura di servizio | 10-12 °C |
| Allergeni | Contiene solfiti |
| Prezzo indicativo | ~17-20 € / ~50 USD |
Temperatura di servizio: 10-12 °C.
Consumo ideale: la Sassa è pensata per essere goduta giovane, per apprezzarne tutta la freschezza e la purezza fruttata.
Abbinamenti consigliati: perfetta con antipasti di mare, crostacei, pesce, carni bianche, formaggi freschi e, come suggerisce il nome della box in cui è talvolta venduta, per un “Sunday Morning” – un brunch o un aperitivo informale.
La Vernaccia ‘Sassa’ di Alessandro Tofanari non è un vino per tutti. È per chi cerca autenticità, territorialità e un legame profondo con la terra. È l’espressione più pura e quotidiana del lavoro di un “patrono della Vernaccia”, un vignaiolo che ha dedicato la sua vita a riscoprire e valorizzare un vitigno antico e spesso sottovalutato.
Alessandro Tofanari è noto per trovare vecchi vigneti trascurati e riportarli in vita con amore e pazienza. Questo approccio si riflette nei suoi vini: rustici, spontanei, diretti, ma dotati di una struttura e una complessità che sorprendono.
Come ha scritto un critico, la Vernaccia di Tofanari ha assunto una “fisionomia sempre più precisa, maggiore nitidezza e un controllo esemplare dei tratti ossidativi”, riuscendo a carpire gli elementi caratterizzanti del vitigno senza subirne gli effetti degenerativi.
La ‘Sassa’ non è solo una bottiglia: è una fotografia liquida delle colline di San Gimignano, dei suoi fossili marini, delle sue brezze e della passione di una famiglia che ha deciso di far rivivere la Vernaccia.
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