Informazioni aggiuntive
| Produttore | Maestà della Formica |
|---|---|
| Anno | 2020 |
| Vitigni | Malvasia, Trebbiano |
| Località | Garfagnana, Italia, Lucca, Toscana |
| Gradazione Alcolica | 11,5% |
| Tipologia | Vino Bianco |

€50,00
| Produttore | Maestà della Formica |
|---|---|
| Anno | 2020 |
| Vitigni | Malvasia, Trebbiano |
| Località | Garfagnana, Italia, Lucca, Toscana |
| Gradazione Alcolica | 11,5% |
| Tipologia | Vino Bianco |
18 SETTEMBRE
Le Tenute Dettori sono una realtà vitivinicola situata a Sennori, in provincia di Sassari, nell’estremo nord-ovest della Sardegna, in una regione storica chiamata Romangia del Logudoro (“luogo dorato”) .
La famiglia Dettori è dedita all’agricoltura e alla pastorizia dall’inizio del Novecento . Fino al 1981 il vino veniva venduto esclusivamente in damigiana; in quell’anno Paolo Dettori iniziò a imbottigliare una parte della produzione, segnando l’avvio della cantina così come la conosciamo oggi . Oggi l’azienda è guidata dal figlio Alessandro Dettori, economista ed enologo, che porta avanti con coerenza una filosofia radicale e senza compromessi . La cantina è interamente costruita sottoterra per creare condizioni ottimali di temperatura e umidità per la vinificazione e l’affinamento .
Tutti i vigneti della tenuta si trovano nel cru “Badde Nigolosu”, un anfiteatro naturale situato a 250-300 metri di altitudine, a soli 4 km dal Golfo dell’Asinara . Il paesaggio è caratterizzato da 20 ettari di bosco di macchia mediterranea che circondano e proteggono le vigne, creando un microclima unico . Il terreno è prevalentemente calcareo e ricco di arenaria (calcarenite), con una colorazione bianco panna .
L’approccio di Dettori è estremamente rigoroso e si basa su principi di assoluto rispetto per la natura:
Biodinamica: l’azienda è certificata biodinamica (Demeter) e segue i principi di questa disciplina sin dagli anni ’80 . Non vengono utilizzati prodotti chimici di sintesi in vigna .
Allevamento ad alberello: le viti, molte delle quali secolari (il Cannonau più antico risale al 1883), sono allevate con il sistema tradizionale ad alberello .
Vendemmia manuale: la raccolta è esclusivamente manuale, con selezione dei grappoli e taglio degli acini con le forbici .
Vinificazione naturale: in cantina non vengono aggiunti lieviti selezionati, enzimi, coadiuvanti di filtrazione, né solfiti . Le fermentazioni sono spontanee grazie ai lieviti indigeni presenti sulle bucce .
Contenitori: l’affinamento avviene esclusivamente in vasche di cemento (il legno non viene utilizzato), un elemento distintivo della cantina .
Nessuna filtrazione né chiarifica: i vini vengono imbottigliati così come sono, senza essere filtrati o chiarificati. Per questo motivo possono presentare un leggero velo e residui solidi naturali .
Dettori ha volontariamente rinunciato a utilizzare le denominazioni DOC (come Cannonau DOC o Vermentino DOC), ritenendole troppo distanti dal proprio lavoro. La famiglia ha scelto di utilizzare la denominazione “Romangia IGT” per mettere al primo posto il territorio (il terroir) piuttosto che il vitigno .
Il 18 Settembre è un vino profondamente radicato in un gesto d’amore e memoria: nasce da un giovane vigneto piantato in onore di Paolo Dettori, padre dell’enologo Alessandro, e coltivato con la massima cura seguendo i principi biodinamici .
Il nome “18 Settembre” si riferisce alla data di una vendemmia speciale che ha lasciato un segno profondo nella storia della famiglia Dettori, in cui l’uva venne raccolta tardivamente in condizioni particolari . Non si tratta di un vino millesimato nel senso tradizionale: la data rappresenta un evento simbolico più che l’annata specifica .
Il vino è ottenuto al 100% da uve Vermentino . Le uve provengono da un giovane vignetopiantato su terreni unici, composti da calcare, marna e calcarenite, che conferiscono al vino una spiccata mineralità .
Il processo produttivo riflette fedelmente la filosofia aziendale di non intervento:
Macerazione sulle bucce: il vino viene vinificato come un rosso, con una breve macerazione a contatto con le bucce per alcuni giorni, che conferisce struttura, tannini e il caratteristico colore ambrato .
Fermentazione spontanea: avviene grazie ai lieviti indigeni, senza controllo della temperatura né aggiunta di anidride solforosa .
Affinamento: il vino matura per mesi variabili in vasche di cemento, senza fretta né schemi, nel rispetto dei tempi naturali del vino .
Imbottigliamento: avviene senza filtrazioni né chiarifiche, senza aggiunta di solfiti. Ogni bottiglia è viva, diversa, irripetibile .
Il 18 Settembre è un vino che sfugge a ogni categoria predefinita: non è un bianco tradizionale, né un passito, né un vino dolce da meditazione. È piuttosto un bianco vinificato come un rosso, che si colloca in una zona liminale tra i generi .
Aspetto: si presenta con un colore giallo ambrato intenso, quasi ramato, che lascia trasparire la lunga macerazione e la natura artigianale. È un vino che non ha paura di mostrarsi torbido o cangiante: è vivo, in continua evoluzione .
Profumo: il bouquet è profondamente evocativo, stratificato e spiazzante. Si apre con note di frutta secca, albicocca disidratata, miele amaro e fieno, per poi spingersi su sentori più terrosi e ossidativi: resina, incenso, caramello salato, erbe spontanee, scorza d’arancia candita e sale marino . Altri aromi segnalati includono salvia, timo, finocchietto selvatico, fiori di ginestra e mandorla .
Palato: in bocca è potente, materico, tridimensionale. Ha un corpo importante, tannini leggeri ma presenti – rari per un bianco – e una persistente vena sapida che bilancia la morbidezza del frutto maturo . La struttura richiama quella di un grande vino rosso, ma il profilo aromatico è quello di un bianco macerato. Si avvertono note di agrumi canditi, erbe officinali, liquirizia bianca e una persistente mineralità salmastra . Il finale è lungo, sapido, con una tensione balsamica e una leggera nota amaricante che invita alla riflessione .
Tipologia: Romangia IGT / Vino Bianco
Vitigno: Vermentino 100%
Gradazione alcolica: 13% vol
Formato: 0,75 l
Temperatura di servizio: consigliata tra 8 e 10 °C
Allergeni: contiene solfiti (solo quelli eventualmente presenti naturalmente; non viene aggiunta anidride solforosa)
Essendo un vino non filtrato e non stabilizzato, è consigliabile lasciarlo riposare prima di servirlo e lasciarlo respirare nel calice per apprezzarne appieno la complessità. Può presentare un leggero velo naturale e residui solidi . Non è un vino da sorso facile: chiede tempo, ma restituisce emozione .
Più che una semplice bottiglia, il 18 Settembre è descritto come “una dichiarazione d’indipendenza” . È pensato per chi rifiuta il vino standardizzato, per chi vuole sentire la voce della terra e del tempo in ogni sorso . È un vino di identità, radicale e artigianale, che racconta una storia familiare, un territorio senza mediazioni, e una visione agricola basata su rispetto, ascolto e verità .
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