Informazioni aggiuntive
| Produttore | Mesa |
|---|---|
| Anno | 2020 |
| Vitigni | Vermentino |
| Località | Italia, Sardegna |
| Gradazione Alcolica | 13,5% |
| Tipologia | Metodo Classico |

€20,00
| Produttore | Mesa |
|---|---|
| Anno | 2020 |
| Vitigni | Vermentino |
| Località | Italia, Sardegna |
| Gradazione Alcolica | 13,5% |
| Tipologia | Metodo Classico |
Il Cantagrillo è il vino di punta (flagship) della Fattoria La Leccia . È un Trebbiano in purezzache rappresenta una scommessa vinta: quella di trasformare un vitigno spesso considerato “neutro” e poco nobile in un vino bianco di grande personalità e struttura .
Il nome “Cantagrillo” deriva dai caratteristici insetti dei boschi toscani (i grilli), che con il loro canto riempiono l’aria negli assolati pomeriggi estivi . Il nome evoca quindi l’atmosfera e i suoni del territorio da cui provengono le uve.
Il vino è ottenuto al 100% da uve Trebbiano Toscano .
Le uve provengono in gran parte da un vigneto dedicato, impiantato su terreno prevalentemente argilloso con importante componente calcarea, con viti di 20-25 anni allevate a Guyot (densità 4.200 piante/ha) . Una piccola parte delle uve proviene invece dai più vecchi vigneti aziendali, dove il Trebbiano, come si usava una volta, si trova sugli stessi filari assieme al Sangiovese e ad altre varietà .
La vendemmia avviene a metà ottobre . Una tecnica speciale viene applicata: i grappoli sono lasciati leggermente appassire sulla pianta con tecniche tradizionali quali il “taglio del tralcio” e la “pinzatura del peduncolo”, per ottenere una maggiore concentrazione degli aromi e smorzare l’acidità .
Il processo produttivo del Cantagrillo è articolato e innovativo. L’idea alla base, come spiega Paola Bagnoli, era “trattare quest’uva come se fosse un’uva rossa” . Le uve seguono strade separate :
| Percentuale | Processo | Dettaglio |
|---|---|---|
| 50% | Vinificazione in acciaio inox | Macerazione a freddo di 24-48 ore a 8°C; fermentazione in serbatoi di acciaio termocondizionati a temperatura controllata (16-17°C) |
| 50% | Vinificazione in legno | Macerazione più lunga (3-4 giorni) fino alla formazione del cappello; fermentazione in barrique di acacia e tonneau di rovere di Fontainbleau |
Caratteristiche tecniche :
Fermentazione: spontanea con lieviti indigeni
Fermentazione malolattica: volutamente evitata (non svolta), per preservare la freschezza e l’acidità
Affinamento: 6-8 mesi con bâtonnage settimanale (sui lieviti)
Assemblaggio: delle due parti (acciaio e legno) in estate
Maturazione in bottiglia: 12 mesi prima della messa in commercio
Non viene prodotto ogni anno – ad esempio, non è stato prodotto nel 2016 . La produzione è limitata a circa 2.500 bottiglie .
Aspetto
Colore giallo paglierino intenso e brillante con luminosi riflessi dorati .
Profumo
Il bouquet è complesso, minerale e ricco :
Frutta: mela cotogna, mela Golden, ananas grigliato, cedro candito
Fiori: fiori di tarassaco, fiori di campo, sentori floreali
Erbe e note agresti: fieno fresco, erbe aromatiche
Spezie e minerali: zafferano, mandorla, vaniglia, spiccata nota minerale
Palato
Struttura: armonioso, con una bella fusione tra acidità e struttura
Sapore: grande vivacità e freschezza, supportate da profondità e verticalità del sapore . Note di agrumi e mela verde
Finale: intenso e sapido, tipico della vigna di provenienza . Speziato e persistente
| Fonte | Punteggio/Valutazione | Annata |
|---|---|---|
| Falstaff | 91/100 | 2023 |
| Vertdevin | 91/100 | 2018 |
| Decanter | 88/100 | 2019 |
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Trebbiano Toscana IGT |
| Vitigno | Trebbiano Toscano 100% |
| Gradazione alcolica | 13% – 14% vol |
| Resa per ettaro | 70 q.li |
| Affinamento | 6-8 mesi in acciaio e legno (acacia/rovere) |
| Maturazione in bottiglia | 12 mesi |
| Produzione annua | circa 2.500 bottiglie |
| Agricoltura | Biologica certificata |
| Temperatura di servizio | 10-12 °C (consigliata per bianchi strutturati) |
| Potenziale di invecchiamento | 2023-2025 per l’annata 2019 ; buon potenziale |
| Prezzo indicativo | 20-50 € ; 23,90 € diretto in azienda |
| Allergeni | contiene solfiti |
Il Cantagrillo è il risultato di un percorso evolutivo iniziato nel 2013. Le prime annate (2013, 2014, 2015) hanno visto l’introduzione progressiva del legno e delle tecniche di appassimento in vigna. L’annata 2019 è considerata quella in cui la famiglia Bagnoli “ha trovato la sua strada”, stabilizzando il protocollo produttivo definitivo .
Da segnalare: l’annata 2016 non è stata prodotta, mentre le annate 2017 e 2018 hanno visto l’applicazione delle tecniche di appassimento in vigna .
Temperatura di servizio: 10-12 °C.
Abbinamenti consigliati: Il Cantagrillo è sufficientemente strutturato per accompagnare primi di pesce, bollito misto con salse vivaci, carni bianche, e formaggi non troppo stagionati .
Il Cantagrillo di Fattoria La Leccia rappresenta una dichiarazione d’intenti coraggiosa e vincente.
In una regione a tradizione rossista come la Toscana, e con un vitigno spesso liquidato come “Chardonnay dei poveri” o addirittura soprannominato “i tre i” (incolore, insapore, inodore), la famiglia Bagnoli ha scommesso sul Trebbiano .
Il risultato è un vino singolare e sorprendente : un bianco che non rinnega la sua origine ma la esalta, dotato di struttura, complessità e capacità di invecchiamento . È un vino che, come scrive Lorenzo Bagnoli, nasce dall’ambizione di creare un “vino bianco importante” per la regione, trattando l’uva bianca con il rispetto e le tecniche che si riserverebbero a un grande rosso .
Non è un vino per tutti: è per chi cerca autenticità, territorialità e voglia di scoprire un volto inedito e nobile del Trebbiano. È il racconto in bottiglia di una famiglia che ha deciso di riscoprire e valorizzare la propria storia, oltre il fascino facile di sfide più semplici da vincere .
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