
Soffio
€25,00
- Produttore: Il Calamaio, Soffio
- Anno: 2021
- Zona: San Macario in Piano,Lucca
- Vitigno: Chardonnay, 30% Petit Mangeng e Petit Arvine
- Note: Fermentazione spontanea acciaio
Descrizione
Il Soffio
L’azienda “Il Calamaio” si trova a San Macario in Piano, nel comune di Capannori, in provincia di Lucca, all’interno dell’area delle Colline Lucchesi . Il nome deriva da una piccola collinetta della zona, un territorio ricco di argilla, limo e sabbia .
Storia e fondatore
L’azienda è stata fondata da Samuele Bianchi, un giovane ingegnere lucchese appassionato di viticoltura . Nel 2003, Samuele ha deciso di acquistare un terreno abbandonato a San Macario, dove già sorgevano vigne di 30-40 anni (secondo altre fonti addirittura 60 anni ), intraprendendo un percorso di recupero dei vitigni storici locali.
Attualmente l’azienda si estende per circa 2-3 ettari e produce circa 6.000-10.000 bottiglie all’anno . Samuele lavora spesso in collaborazione con pochi collaboratori, mantenendo un approccio altamente artigianale.
Filosofia produttiva
La base della produzione è la conversione biologica (azienda formalmente bio dal 2015-2016) . La filosofia di Samuele Bianchi è quella di produrre vini che siano espressione autentica del territorio lucchese, ma “mai né scontati né prevedibili” .
In sintesi:
-
Vendemmia manuale (considerata essenziale data la pendenza dei terreni).
-
Lieviti indigeni (fermentazione spontanea).
-
Minimo intervento in cantina: nessuna filtrazione, uso limitato di legno (solo per alcuni affinamenti specifici) .
-
Recupero di antichi vitigni: come Barsaglina, Mazzese, Buonamico e Colorino .
I Vini: Soffio, Poiana e Antenato
La gamma principale dell’azienda si compone di tre etichette: Soffio (bianco), Poiana (Sangiovese)e Antenato (uvaggio di rossi antichi) .
Il Soffio – Bianco “dalle mille sfaccettature”
Significato del nome:
“Soffio” significa “respiro” o “brezza leggera” e si riferisce alla ventilazione costante che arriva dal mare sulle colline di San Macario .
Vitigni e assemblaggio (basato su più fonti):
-
60% Chardonnay .
-
30% Petit Arvine (in alcune versioni si trova Petit Manseng o Francesina al suo posto) .
-
10% Petit Manseng (o altri vitigni locali).
Nota: Le percentuali possono variare leggermente in base all’annata, rendendo ogni bottiglia un’espressione unica del vintage.
Vinificazione e affinamento:
-
Vinificazione in acciaio inox per preservare la freschezza e la purezza aromatica.
-
Nessun passaggio in legno (secondo le note disponibili).
-
Affinamento breve sulle fecce fini per donare struttura senza appesantire.
Profilo organolettico (da degustazioni ):
-
Aspetto: giallo paglierino brillante.
-
Profumo: i profumi evolvono in progressione nella complessità con sottigliezza e discrezione. Si riconoscono note di frutta esotica e agrumi, fieno e una lieve nota tostata/pasticcera.
-
Palato: strutturato al palato su freschezza e sapidità. La “spalla acida” è vivace ma bilanciata, con un finale persistente e seducente finezza floreale . Non è un vino semplice per aperitivi, ma un bianco complesso e meditativo .
Dati Tecnici:
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Colline Lucchesi Bianco IGT / Toscana IGT |
| Gradazione alcolica | 13% vol |
| Vitigni | Chardonnay, Petit Arvine, Petit Manseng |
| Affinamento | Acciaio (nessun legno) |
| Agricoltura | Biologica certificata |
| Produzione | Limitata (~800-1200 bottiglie/annata) |
| Temperatura di servizio | 10-12 °C |
| Prezzo storico | ~8-12 € |
Poiana – Sangiovese in purezza
Poiana è l’etichetta rossa principale dell’azienda, ottenuta al 100% da Sangiovese lucchese . Le uve provengono da tre parcelle diverse, vinificate separatamente per poi essere assemblate. Affina in barriques di terzo passaggio (legno usato) per 12 mesi, per non coprire il frutto . Al palato è un vino teso, essenziale che combina struttura ed eleganza, con punteggi che raggiungono gli 88/100 su riviste di settore .
Antenato – Il vino di punta
Antenato è il fiore all’occhiello dell’azienda. È un uvaggio di antichi vitigni autoctoni (Colorino, Barsaglina, Mazzese, Buonamico) recuperati da Samuele Bianchi su vigne di 40-60 anni . L’idea è quella di preservare la biodiversità viticola delle Colline Lucchesi. La vinificazione prevede una macerazione prolungata sulle bucce con minimo intervento e affinamento in cemento o legno usato (a seconda dell’annata). È descritto come un vino rosso rubino scuro, di grande trasparenza aromatica e beva immediata ma complessa .
Il fenomeno “Il Calamaio”: stile e identità
Il Calamaio non è solo una cantina, ma un progetto culturale di recupero della memoria contadina della Lucchesia. Samuele Bianchi è considerato un vero e proprio “vignaiolo artigiano”, rappresentante del movimento Triple A (Agricoltori, Artigiani, Artisti) e dei Vignaioli Indipendenti.
Come riportato sulle bottiglie: “Da un amico per gli amici” .
La zona di San Macario in Piano, attraversata dalla Via Francigena, ha storicamente visto il passaggio di pellegrini che hanno introdotto vitigni come Chardonnay e Petit Manseng, ora sapientemente utilizzati da Bianchi .
Lo stile dei vini (Soffio, Poiana, Antenato) è:
-
Teso, essenziale ed elegante .
-
Identitario: non c’è ricerca di potenza fine a sé stessa, ma di equilibrio e sottigliezza.
-
Fuori dagli schemi: Bianchi cerca volutamente di stupire, unendo tradizione e un pizzico di incertezza creativa .
Il Soffio non è un bianco semplice: è un vino da meditazione, perfetto per gli amanti dei bianchi strutturati e complessi. È un vero gioiello delle Colline Lucchesi, rappresentando la ventata di freschezza che arriva dal mare Tirreno e si infrange sulle viti di San Macario.



Reviews
There are no reviews yet.